Storia
Così come si legge sul capitello dell'entrata privata della Locanda, vecchio ingresso padronale del palazzo, Domenico Mascia nel 1834 (D.M. 1834) costruì l'attuale struttura in pietra e mattoni presumibilmente sopra un più modesto edificio di epoca remota situato tra le due porte del paese e con un grande giardino che oggi è il sacrato della chiesa di San Leonardo.
Domenico Mascia, studioso di medicina, venne sequestrato dai briganti 1860 e successivamente rilasciato dietro il pagamento di riscatto.
Il suo pronipote Luca Colasanto ne ha voluto ricordare la figura con una splendida vetrata del noto maestro vetraio Guarnieri di Roma, che si trova all'interno del ristorante della locanda.
La famiglia Mascia lasciò agli inizi del 900 il paese di Baselice per trasferirirsi negli Stati Uniti dove ancora vive parte dei discendenti. Rientrata in Italia, Elena Mascia sposò Michelino Colasanto, anche lui di Baselice. Rimasta vedova, Elena si trasferì a Roma. Nella capitale è cresciuto, vive e lavora Luca Colasanto, che però è rimasto sempre molto attaccato al suo paese natale. Per questo ha deciso di recuperare la vecchia casa di famiglia nella quale è sorta la Locanda Antico Sannio, frutto di una lunga e accurata ristrutturazione.
Nella campagna baselicese la famiglia coltiva viti, ulivi e produce vino e olio.




